La cucina saluzzese è quanto mai variegata; potendo avvalersi di prodotti freschi e genuini, spazia dai piatti semplici della tradizione a quelli più elaborati di una sapiente cultura gastronomica, promossa da numerosi ottimi ristoranti, che giustificano l’imbarazzo della scelta.
Dopo una nutrita serie di antipasti, celebrati da una sagra che si svolge nella frazione Via dei Romani, tra la fine di luglio e i primi di agosto, la gastronomia locale ci offre gustosi primi piatti,mentre la razza bovina piemontese, fiore all’occhiello della zootecnia di queste parti, offre carni di ottima qualità, essenziale per la buona riuscita di ogni “secondo” piatto.
Tra le carni bianche, molto apprezzata è la
gallina Bianca di Saluzzo, razza valorizzata anche da un presidio Slow Food.
In tutti i menù è presente un’ottima scelta di blasonati formaggi delle vicine valli, come il
Castelmagno D.o.p, il
“toumin dal Mel”, il Nostrale, la Toma d’Elva.
Ma il posto d'onore nei prodotti del territorio spetta alla
frutticoltura, coltivata da attenti produttori ed esportata in tutto il mondo. Il saporito cesto di frutta è ricco di pesche, albicocche, susine (il tipico “ramassin” della collina), mele, pere e kiwi. I prodotti agricoli, di assoluta eccellenza, sono gli indiscussi protagonisti sia del cosiddetto
“mercato delle donne” (el mercà d’le fômne) che si tiene tutti i sabati nella suggestiva cornice di via Volta, sia della
“fiera di Sant’Andrea”, radicata nei secoli sin dai tempi del Marchesato.
Nell'arte bianca, i pasticceri propongono i “Saluzzesi al Rhum”, le “Dolcezze alla nocciola”, le “Castellane”, dolci prelibatezze a base di cioccolato.
Tra i
vini d.o.c “Colline Saluzzesi”, prodotti dal locale consorzio, troviamo l’amabile “Pelaverga” già protagonista sulle tavole dei Marchesi, e il “Quagliano”, ottimo vino da dessert.
Da non dimenticare che uno dei migliori vini del mondo porta il nome di Saluzzo: è lo
Chateau d’Yquem Lur-saluces, prodotto nella prestigiosa zona vinicola di Sauternes.