Itinerario Ottocentesco


Una passeggiata in città

Portici di corso Italia<br>
Itinerari in Città
INIZIA

Porta Santa Maria

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Aperta nella seconda cerchia di mura del 1379, 
di fronte all'antica Pieve di Santa Maria
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Piazza Risorgimento

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Fino al 1960 la piazza ha ospitato il tipico mercato delle acciughe
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Monumento a Silvio Pellico

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Al centro di piazza Vineis, 
la statua dedicata al famoso scrittore e patriota saluzzese
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Via Silvio Pellico

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Elegante zona pedonale, luogo di ritrovo e di passeggio
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Piazza Cavour

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Nata per ospitare la prima stazione ferroviaria,
oggi è il centro del mercato ortofrutticolo e floreale
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Piazza Garibaldi

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Sotto i portici si teneva il mercato dei bozzoli
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Sinagoga

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La volta della sala di preghiera riccamente affrescata

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Ospedale

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Progetto dell’architetto monregalese Francesco Gallo, 
rappresentante del barocco piemontese
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Monumento a Giovanbattista Bodoni

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Incisore e tipografo saluzzese,
lascia alla città una preziosa collezione di 250 opere
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Stazione ferroviaria

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Sulla Piazza si trova il monumento ai Caduti 
dello scultore torinese Guido Bianconi (1943)
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Guida dell'itinerario Itinerario Ottocentesco

Fino a tutto il 1600, Saluzzo ha mantenuto il tessuto urbanistico medievale, racchiuso dentro la cerchia di mura edificata nel 1370. A partire dal XVIII secolo, venute meno le esigenze difensive, le nuove costruzioni abbandonarono progressivamente la collina a favore della base. Il nuovo sviluppo urbanistico si consolidò il secolo successivo con la creazione dei quartieri ottocenteschi, ossia di quell’area compresa tra l’asse viario di Corso Italia e Corso Piemonte e le Piazze Montebello, Cavour e Garibaldi, sorta in seguito agli ampliamenti della città dopo l’apertura dello scalo ferroviario (1856).

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Le nuove costruzioni, edificate prevalentemente nel corso degli anni ‘55/’59, servirono da un lato quale biglietto da visita di una città che allora godeva del rango di capoluogo di provincia e dall’altra quale sede ideale per servizi a favore della collettività, quali ad esempio i nuovi macelli e il peso pubblico. I successivi ampliamenti del Novecento hanno creato numerosi spazi commerciali, occupati non soltanto da negozi, ma anche da strutture ricettive e di ospitalità quali alberghi, bar, ristoranti, così da divenire il vero cuore pulsante dell’economia cittadina.

 

Un itinerario ideale non può che avere inizio da Piazza Risorgimento, da sempre il centro delle attività commerciali. Sorta dalle successive modificazioni apportate all’antico rivellino (fortificazione eretta a protezione della porta della città alta) fino agli anni Sessanta ha ospitato il tipico mercato delle acciughe. A lato della piazza la Porta di Santa Maria (rifacimento del 1792) presenta un frontone ricco di stucchi e un affresco della Vergine all’interno dell’arco.

 

Percorrendo i portici di corso Italia, sorti verso la fine del ’700 sul luogo delle antiche mura trecentesche, si giunge in Piazza Vineis, dove fa bella mostra di sé il monumento a Silvio Pellico. Di fronte al monumento prende avvio la strada intitolata allo scrittore risorgimentale: fu edificata nel 1856 per collegare scenograficamente la nuova stazione ferroviaria all’asse viario di Corso Italia. Nell'adiacente piazzetta Denina, sorge il monumento a Carlo Denina (1874), che ricorda l'illustre storico nato a Revello.

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Proseguendo lungo Via Silvio Pellico si giunge in Piazza Cavour, l'antico scalo ferroviario. L'edificio della stazione (1856-57) è oggi sede dell'ufficio delle Entrate. Nel 1879 un parte della piazza venne coperta con una tettoia metallica (detta “ala di ferro”).

 

Vicina è Piazza Garibaldi, realizzata nel 1802 sul sito dell’antico cimitero dietro la cattedrale. Attraverso Via Ludovico II si ritorna in piazza Risorgimento. Attorno alla piazza sono degne di interessi via Deportati Ebrei, sede dell’antico ghetto ebraico e della relativa sinagoga, e via Spielberg, così intitolata a ricordo del carcere reso celebre da Pellico. Davanti all'Ospedale, in Piazza Dante, si erge il monumento dedicato al celebre tipografo Giovambattista Bodoni, nato a Saluzzo nel 1840. Alle spalle della statua si trova l'asilo infantile, fondato nel 1841 - il primo in Piemonte – e successivamente intitolato alla Regina Margherita. Percorrendo via Piave – che prende avvio di fronte all’ingresso dell’ospedale – si raggiunge la piazza Cavalieri di Vittorio veneto, su cui si affaccia l’attuale stazione ferroviaria.

Mappa dell'itinerario Itinerario Ottocentesco

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