Pilone San Chiaffredo
Situato sulle antiche mura, in Via Muletti, il Pilone votivo di San Chiaffredo fu eretto nel 1835 dall'Amministrazione Civica, mentre infuriava a Saluzzo una violenta epidemia di colera, affinché attraverso l'intercessione del santo il morbo abbandonasse la città. San Chiaffredo, martire della leggendaria legione Tebea, è tra i Santi più rappresentati nel Saluzzese nelle testimonianze di devozione popolare quali i piloni e le edicole votive.
Nel 1938 il marchese Carlo del Carretto, Podestà di Saluzzo, interpellò per il restauro del pilone – ridotto in pessimo stato - il pittore Giulio Boetto (Torino 1894 -1967) che all'interno dell'edicola di m. 2 x 1,77 raffigurò San Chiaffredo nelle vesti di legionario romano in piedi accanto al suo cavallo; sullo sfondo campeggiano il Monviso e l'alta Valle del Po.
Nel 2001 il pilone è stato oggetto di un'ulteriore intervento di restauro, realizzato grazie al contributo del Lions Club Saluzzo-Savigliano, che ha riportato alla luce lo splendido affresco del Boetto, deterioratosi negli anni.